Amazon Leo, il servizio internet via satellite di Amazon, ha appena superato un traguardo importante: l’8 ottobre l’azienda ha annunciato di aver costruito il suo millesimo satellite. E fa sapere che il servizio vero e proprio è questione di settimane, non più di anni.
Tradotto per chi vive in campagna, ha una seconda casa al mare o gestisce un’azienda lontano dalla fibra: Starlink sta per avere un concorrente serio. In questo articolo ti racconto la notizia senza giri di parole, ti dico cosa è sicuro e cosa no, e soprattutto cosa cambia (e cosa non cambia) qui in Sardegna.
In questo articolo
- La notizia: Amazon Leo ha costruito 1.000 satelliti
- Amazon Leo in parole semplici
- Mille costruiti, ma quanti sono in cielo?
- Le antenne di Amazon Leo: tre taglie
- Amazon Leo contro Starlink: cosa sappiamo e cosa no
- E in Sardegna cosa cambia?
- Conviene aspettare o installare Starlink adesso?
- Aziende: due satelliti sono meglio di uno
- Domande frequenti su Amazon Leo
💡 In breve: Amazon ha costruito più di 1.000 satelliti per la sua rete Amazon Leo, ma in orbita ce ne sono 396. Il servizio commerciale dovrebbe partire entro fine anno, però per l’Italia non c’è ancora una data ufficiale né un prezzo. Se oggi hai bisogno di internet, non fermarti ad aspettare: le soluzioni che funzionano ci sono già.
La notizia: Amazon Leo ha costruito 1.000 satelliti
Partiamo dai fatti. L’8 ottobre 2026 Amazon ha pubblicato sul suo sito ufficiale un racconto della propria fabbrica di satelliti, dal titolo “From zero to 1,000”. Il messaggio è chiaro: più di mille satelliti costruiti, e la corsa è appena cominciata.
Lo stesso giorno la testata europea The Next Web ha messo in fila i numeri. La fabbrica è a Kirkland, nello stato di Washington. Il primo lotto di 27 satelliti aveva richiesto sei mesi; oggi ne escono 27 a settimana.
Il giorno dopo, il 9 ottobre, Space Intel Report ha riportato la posizione dell’azienda: Amazon Leo conta ancora di avviare il primo servizio a banda larga entro quest’anno. Tutto dipende da due lanci attesi “nelle prossime settimane”.
Il primo è il debutto del razzo americano Vulcan con a bordo i satelliti Amazon. Il secondo è un nuovo volo dell’europeo Ariane 6. Se i razzi partono, il servizio parte. Se i razzi slittano, slitta tutto.
Quindi la notizia, in una riga, è questa: la rete di Amazon è pronta a terra, ma aspetta un passaggio verso il cielo. Un po’ come avere il camion carico di merce e il traghetto in ritardo. Chi vive in un’isola sa bene di cosa parlo.
Amazon Leo in parole semplici
Se ti sei perso le puntate precedenti: Amazon Leo è il nuovo nome di quello che per anni si è chiamato “Progetto Kuiper”. È la risposta di Amazon a Starlink, la rete satellitare di SpaceX.
L’idea è la stessa. Invece di pochi satelliti grandi e lontanissimi, si mettono in cielo migliaia di satelliti piccoli che girano “bassi”, a qualche centinaio di chilometri da terra. Tu metti un’antenna sul tetto, l’antenna parla con il satellite che passa sopra di te, e il satellite gira il traffico verso una stazione a terra collegata a internet.
Pensa alla differenza tra urlare a un amico dall’altra parte della valle e parlargli dal balcone accanto. Con il satellite vecchio stile la voce ci mette un’eternità ad arrivare; con quelli bassi la risposta è quasi immediata. È proprio questo che rende possibili videochiamate e lavoro da remoto.
Secondo la pagina ufficiale di Amazon dedicata al progetto, i satelliti di Amazon Leo orbitano tra 590 e 630 km di quota, e la prima costellazione prevede oltre 3.000 satelliti. Il servizio è pensato sia per le case sia per le aziende.
Se vuoi capire bene perché il “ritardo” del segnale conta così tanto, ho scritto una spiegazione semplice su cos’è la latenza. Ti basta leggerla una volta e non ti farai più fregare dai numeri dei volantini.

Mille costruiti, ma quanti sono in cielo?
Qui c’è il punto che molti titoli hanno saltato. Costruire un satellite non vuol dire averlo in orbita. Secondo The Next Web e Space Intel Report, i satelliti di Amazon effettivamente lanciati sono 396. Un numero fermo da luglio.
Perché fermo? Perché mancano i razzi. Il Vulcan è rimasto a terra per un problema tecnico, e il New Glenn di Blue Origin è esploso sulla rampa a maggio, come ricorda The Next Web. Il risultato è un magazzino pieno di satelliti che aspettano il loro turno.
Per farti un’idea delle proporzioni: la prima generazione della costellazione richiede circa 3.200 satelliti. Oggi ne vola poco più di un decimo. È come aprire un ristorante con un decimo dei tavoli: puoi cominciare a servire, ma non puoi riempire la sala.
Già a luglio, però, un dirigente del progetto aveva detto a Light Reading che i satelliti lanciati bastavano per un servizio continuo “alle latitudini iniziali”. Quali latitudini? Non è stato detto. E per noi in Sardegna questo dettaglio è tutto.
⚠️ Attenzione: se qualcuno ti propone oggi un contratto o un kit “Amazon Leo” per casa tua in Sardegna, fermati e chiedi documenti ufficiali. Ad oggi Amazon non ha annunciato né prezzi né data di attivazione per i clienti privati in Italia.
Le antenne di Amazon Leo: tre taglie
Una cosa interessante di Amazon Leo è che propone antenne di dimensioni diverse, come le taglie di una maglietta. Sulla pagina ufficiale Amazon ne descrive tre.
- Leo Nano: piccolissima, circa 18 x 18 cm, fino a 100 Mbps in download.
- Leo Pro: circa 28 x 28 cm, fino a 400 Mbps in download.
- Leo Ultra: l’antenna per le aziende, fino a 1 Gbps in download e 400 Mbps in upload.
Attenzione alla parola “fino a”. È la stessa di tutte le offerte internet del mondo: indica il massimo teorico, non quello che vedrai sullo speed test di casa. La velocità reale dipenderà da quanti satelliti ci sono sopra di noi e da quanti utenti li condividono.
Il responsabile del programma, Rajeev Badyal, ha dichiarato che la sua rete potrà battere Starlink soprattutto in upload, cioè in invio dati. Lo riporta Android Headlines il 9 ottobre. È una dichiarazione di parte: la prenderemo sul serio quando la vedremo misurata sul campo.
L’upload, comunque, è un tema vero. Chi carica video, fa backup in cloud o tiene telecamere che inviano immagini fuori casa sa bene che spesso il collo di bottiglia non è il download. Se un giorno arriverà davvero un upload più generoso, per molte aziende sarà una bella notizia.
Amazon Leo contro Starlink: cosa sappiamo e cosa no
Mettiamola giù semplice, come la metterei al bancone del bar. Starlink è il ragazzo che ha aperto il negozio anni fa, ha già migliaia di clienti e funziona. Amazon Leo è il nuovo vicino che ha comprato i muri, sistemato la vetrina e sta finendo l’arredamento.
Cosa sappiamo con certezza su Amazon Leo:
- Amazon ha costruito oltre 1.000 satelliti e ne ha in orbita 396.
- Usa satelliti bassi, quindi la latenza attesa è dello stesso ordine di Starlink.
- Ha tre antenne, dalla più piccola per casa a quella per aziende.
- Punta ad avviare il servizio iniziale entro fine 2026, se i lanci partono.
Cosa NON sappiamo ancora:
- Quando sarà disponibile in Italia, e in particolare in Sardegna.
- Quanto costerà, sia il kit sia l’abbonamento.
- Che velocità reali darà con poche centinaia di satelliti in orbita.
- Come funzionerà l’assistenza e chi lo venderà in Italia.
C’è anche un dettaglio burocratico che pesa. Amazon doveva avere molti più satelliti in orbita entro luglio 2026 e ha chiesto una proroga alla FCC, l’autorità americana. Secondo The Next Web la proroga è stata concessa, ma i satelliti lanciati dopo hanno perso la priorità su alcune frequenze e devono evitare di disturbare Starlink.
Non è un dramma, ma è un segnale: chi arriva secondo deve adattarsi a chi è già lì. Per noi utenti, quello che conta è un’altra cosa: avere due fornitori seri invece di uno è sempre meglio. La concorrenza, di solito, fa bene a prezzi e servizio.

🔧 SEZIONE TECNICA – per addetti ai lavori
Se non sei del mestiere puoi saltarla: la parte pratica è subito dopo.
Quote orbitali e latenza minima teorica
La latenza di un sistema satellitare ha un pavimento fisico: il tempo che la luce impiega a fare utente → satellite → gateway e ritorno. Con il satellite sulla verticale, il percorso minimo è quattro volte la quota. I valori sotto sono calcoli di sola propagazione, senza elaborazione, instradamento e rete terrestre.
| Sistema | Quota | RTT minimo di sola propagazione |
|---|---|---|
| Amazon Leo (LEO) | 590–630 km | circa 8 ms |
| Starlink (LEO) | circa 550 km | circa 7 ms |
| Geostazionario (Eurona, CPN) | 35.786 km | circa 477 ms |
Fonti quote: Amazon, Wikipedia (Starlink), Wikipedia (orbita geostazionaria). Nella pratica la latenza misurata su LEO è sensibilmente più alta del minimo teorico, per via di slant range, elaborazione a bordo, eventuali tratte intersatellite e percorso dal gateway al punto di interscambio.
Terminali utente dichiarati
| Terminale | Dimensioni | Prestazioni dichiarate |
|---|---|---|
| Leo Nano | 7 x 7 pollici | fino a 100 Mbps DL |
| Leo Pro | 11 x 11 pollici | fino a 400 Mbps DL |
| Leo Ultra | classe enterprise | fino a 1 Gbps DL / 400 Mbps UL |
Stato della costellazione e nodi regolatori
- Satelliti prodotti: oltre 1.000; in orbita: 396 (dato fermo da luglio 2026).
- Ritmo produttivo riportato: 27 satelliti a settimana.
- Prossimi vettori: ULA Vulcan e Arianespace Ariane 6, attesi “nelle prossime settimane”.
- FCC: proroga concessa sulla scadenza di metà costellazione, con perdita della priorità di spettro in Ka/Ku per i satelliti lanciati dopo la scadenza originaria.
- Per l’uso in Italia servono autorizzazioni nazionali: quelle americane non valgono automaticamente da noi.
Da installatore, i punti da verificare appena usciranno le schede tecniche europee saranno: campo visivo del terminale, consumi, alimentazione (PoE o alimentatore dedicato), grado di protezione IP, temperature operative, possibilità di IP pubblico e bridge mode per l’integrazione con router e firewall esistenti.
E in Sardegna cosa cambia?
Arriviamo alla domanda vera. Per chi abita a Sassari città con la fibra sotto casa, la notizia di Amazon Leo cambia poco o niente. Per chi vive in campagna, in un piccolo comune dell’interno o in una casa isolata sulla costa, invece, è una notizia da seguire da vicino.
La Sardegna ha tantissime case sparse, aziende agricole, agriturismi, stazzi, seconde case lontane dai centri. Sono proprio i posti dove la fibra non arriva o arriverà tardi, e dove il satellite a bassa quota ha cambiato le regole del gioco negli ultimi anni.
Oggi, in quei posti, la scelta è tra FWA (se il traliccio si vede), 4G/5G con antenna esterna, ponte radio, satellite geostazionario come Eurona e CPN, e Starlink. Amazon Leo, quando arriverà, sarà una voce in più in questa lista. Non sostituirà le altre: le affiancherà.
Cosa cambia concretamente, quindi? Tre cose.
Primo: più scelta. Finora chi voleva un satellite a bassa latenza in Sardegna aveva di fatto un solo nome. Con Amazon Leo diventano due. Per le aziende questo significa poter scegliere, confrontare e, se serve, usarli tutti e due.
Secondo: possibile pressione sui prezzi. Non posso prometterti che i prezzi scenderanno, perché nessuno lo sa. Ma quando un mercato passa da un solo fornitore a due, di solito qualcosa si muove. Vedremo.
Terzo: tempi incerti per noi. Amazon ha parlato di “latitudini iniziali” senza dire quali. La Sardegna sta tra il 39° e il 41° parallelo nord. Potremmo essere tra i primi o tra gli ultimi: oggi non c’è nessuna fonte ufficiale che lo dica, e io non me lo invento.
Un dettaglio pratico che vale per tutti i satelliti bassi, Amazon Leo compreso: l’antenna deve vedere una bella fetta di cielo. Alberi, muri, tetti vicini e la sughera del vicino contano eccome. Ne parlo anche nella scheda su Starlink, pioggia e temporali, dove spiego cosa succede quando il tempo si mette male.
E un altro dettaglio che vedo spesso: la connessione arriva bene all’antenna, ma poi in casa il Wi-Fi è un disastro. Il satellite più veloce del mondo non serve a niente se il router è chiuso nel mobile del soggiorno. Ho raccolto gli errori Wi-Fi più comuni nelle case: dagli un’occhiata prima di dare la colpa al satellite.

Conviene aspettare o installare Starlink adesso?
È la domanda che mi aspetto di sentirmi fare spesso nelle prossime settimane. La mia risposta è semplice: dipende da quanto ti serve internet oggi.
Se lavori da casa, hai figli che studiano online, gestisci una struttura ricettiva o un’azienda agricola che ha bisogno di essere collegata, aspettare un servizio che non ha né data né prezzo per l’Italia non ha senso. Ogni mese senza connessione è un mese perso.
Pensa a chi aspetta l’auto nuova che “esce l’anno prossimo” e intanto va a piedi. Magari l’auto sarà bellissima, ma nel frattempo i chilometri a piedi li hai fatti tu.
Se invece hai già una connessione che regge, anche se non perfetta, puoi permetterti di guardare come si muove il mercato. In quel caso ha senso aspettare le prime prove reali di Amazon Leo in Europa prima di cambiare.
Un consiglio che do sempre: la parte più importante dell’impianto non è la marca dell’antenna, ma dove la metti e come la colleghi. Palo, staffa, passaggio cavi, protezione dalle sovratensioni, posizione del router: queste cose restano valide qualunque satellite sceglierai domani.
Se vuoi partire subito con il satellite a bassa quota, trovi tutte le informazioni sull’installazione Starlink in Sardegna e sulle offerte Starlink. Se invece vuoi un confronto con tutte le tecnologie, parti dalla pagina internet satellitare o da quella sull’internet FWA.
Aziende: due satelliti sono meglio di uno
Per le aziende la notizia di Amazon Leo ha un significato in più. Chi lavora con il gestionale in cloud, i pagamenti elettronici, le prenotazioni online o la videosorveglianza remota non può permettersi di restare offline.
La regola d’oro è sempre la stessa: mai avere una sola strada per arrivare a internet. Una linea principale e una di riserva, possibilmente con tecnologie diverse, così se una ha un problema l’altra non ne risente.
Oggi in Sardegna le combinazioni classiche sono fibra + 4G/5G, FWA + satellite, oppure satellite + 4G/5G. Con l’arrivo di Amazon Leo potrebbe diventare possibile anche una doppia connessione satellitare a bassa latenza con due operatori diversi. Per un hotel o un’azienda isolata, questo può voler dire molto.
Se vuoi capire come si costruisce una connessione che non ti lascia a piedi, guarda la soluzione backup connessione per aziende. Per agriturismi e B&B c’è la pagina dedicata alle strutture ricettive, per chi lavora la terra quella sulle aziende agricole.
E se in azienda il segnale arriva ma si perde tra un capannone e l’altro, il problema non è il satellite: è la rete interna. Lì entrano in gioco reti aziendali fatte bene e, quando le distanze crescono, i ponti radio.
Un’ultima nota per chi in casa ha riempito i corridoi di ripetitori: più extender non vuol dire più velocità. Ho spiegato quanti extender servono davvero in casa. Vale con la fibra, con Starlink e varrà anche con Amazon Leo.
👷 Il parere del tecnico
Amazon Leo è una buona notizia per chi vive e lavora lontano dalla fibra, perché un secondo fornitore serio fa bene a tutti. Ma oggi è una promessa, non un servizio che posso installarti. Il mio consiglio è pratico: se ti serve internet adesso, scegli la soluzione migliore disponibile al tuo indirizzo e falla installare bene, con palo, cavi e Wi-Fi a regola d’arte. Quando Amazon Leo arriverà davvero in Sardegna, lo proveremo sul campo e ti dirò senza filtri come va. — Gianfranco Grassi, Internet Ovunque Sardegna
Prima di chiudere, dimmi come la pensi tu. Ci aiuta a capire quali argomenti approfondire nei prossimi articoli.
Domande frequenti su Amazon Leo
Amazon Leo è già disponibile in Italia?
No. Ad oggi Amazon non ha annunciato una data di attivazione né prezzi per i clienti privati in Italia. L’azienda punta ad avviare il primo servizio entro fine 2026, ma dipende dai prossimi lanci.
Amazon Leo è la stessa cosa di Starlink?
Funziona con lo stesso principio, cioè tanti satelliti in orbita bassa e un’antenna sul tetto, ma è una rete diversa, di un’altra azienda. Anche la latenza attesa è dello stesso ordine, perché i satelliti stanno a quote simili.
Quanto andrà veloce Amazon Leo?
Amazon dichiara fino a 100 Mbps con l’antenna Nano, fino a 400 Mbps con la Pro e fino a 1 Gbps con l’antenna Ultra per aziende. Sono valori massimi dichiarati: quelli reali li conosceremo solo con le prime prove sul campo.
Conviene aspettare Amazon Leo invece di installare Starlink?
Se ti serve internet adesso, no: non c’è una data per l’Italia. Se invece hai già una connessione che regge, puoi aspettare le prime prove reali prima di cambiare.
Con Amazon Leo posso usare il mio impianto attuale?
L’antenna sarà diversa, ma palo, passaggio cavi, protezioni e rete Wi-Fi di casa si possono spesso riutilizzare. Per questo conviene fare un impianto ben progettato fin da subito.
Aspettare Amazon Leo o partire subito con il satellite?
Verifichiamo cosa funziona davvero al tuo indirizzo, in tutta la Sardegna. Preventivo gratuito.
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