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Home Hub 2 di Reolink: le telecamere registrano in casa anche senza internet

Reolink ha messo in vendita il Home Hub 2: registrazione locale fino a 16 TB, ricerca AI nei video, niente abbonamento. Cosa fa davvero e cosa cambia in Sardegna.
Home Hub 2 di Reolink: telecamera di sicurezza montata a muro

Il Reolink Home Hub 2 è in vendita da pochi giorni: è una scatoletta che raccoglie e registra in casa i video delle tue telecamere, senza abbonamento e senza mandare niente nel cloud. Reolink l’aveva mostrato a settembre alla fiera IFA di Berlino e il 15 ottobre ha annunciato che si può comprare.

Perché ne parlo qui? Perché in Sardegna la domanda che mi fanno più spesso sulle telecamere è sempre la stessa: «Ma se salta internet, registra lo stesso?». Ecco, il Home Hub 2 nasce proprio per rispondere sì. In questo articolo ti spiego cos’è, cosa fa davvero, cosa non fa e per chi ha senso qui da noi.

Il 15 ottobre 2026 Reolink ha diffuso un comunicato ufficiale in cui annuncia che il Home Hub 2 è disponibile all’acquisto. Il prodotto era stato presentato all’IFA 2026, la grande fiera dell’elettronica di Berlino, insieme ad altre novità del marchio.

In due parole: è la seconda versione del “centro di comando” di Reolink. Si collega fino a 8 telecamere, registra tutto in casa su un disco o su una scheda di memoria e, novità vera, ti permette di cercare nei video scrivendo cosa stai cercando. Tipo: “persona davanti al cancello”, e lui ti tira fuori i filmati giusti.

La notizia l’hanno ripresa diverse testate, da Android Authority a Forbes. In Italia ne aveva parlato già a settembre 01smartlife. Una cosa la dico subito, per onestà: per ora ci sono solo i dati del produttore, prove indipendenti sul campo non ne ho ancora viste.

💡 In breve: il Home Hub 2 registra in casa i video di massimo 8 telecamere Reolink, accetta un disco fino a 16 TB, non chiede abbonamenti e continua a registrare anche quando internet salta. La ricerca “intelligente” nei video gira dentro la scatola, non su internet.

Home Hub 2 in parole semplici

Immagina le telecamere come dei cronisti che girano per casa e scrivono tutto quello che vedono. Da qualche parte quei “quaderni” vanno conservati. Le strade sono tre: dentro ogni telecamera (la schedina di memoria), su internet (il cloud, quasi sempre a pagamento) oppure in un archivio centrale in casa.

Il Home Hub 2 è quell’archivio centrale. È una scatola che metti vicino al router: le telecamere le mandano i video e lei li tiene al sicuro. Se un ladro stacca una telecamera e se la porta via, le registrazioni non spariscono con lei, perché stanno nella scatola dentro casa.

La cosa che mi piace di più è un’altra. Il Home Hub 2 crea una sua piccola rete Wi‑Fi per le telecamere. Vuol dire che se il router si blocca, se la linea cade o se Starlink perde il segnale per un temporale, le telecamere continuano a parlare con la scatola e a registrare. Lo dice la scheda ufficiale Reolink: le telecamere funzionano anche senza connessione a internet.

Ovviamente, senza internet non vedi le immagini sul telefono quando sei fuori. Ma il filmato c’è, e quando la linea torna lo guardi con calma. Per chi vive in campagna è una differenza enorme.

Router di casa: il Home Hub 2 si collega qui e crea una rete Wi-Fi per le telecamere
Foto di Compare Fibre su Unsplash

Cosa cambia rispetto al primo Home Hub

Il primo Home Hub di Reolink esisteva già e faceva parecchie cose simili: 8 telecamere, fino a 16 megapixel, registrazione locale, sirena integrata. Il suo limite era lo spazio: secondo la scheda del modello precedente accettava solo due schede microSD da massimo 1 TB l’una.

Il Home Hub 2 aggiunge un vano per un disco da 2,5 pollici, quello dei portatili, fino a 16 TB. Più una schedina microSD fino a 1 TB. Tradotto: puoi tenere settimane di filmati invece di pochi giorni, soprattutto se le telecamere registrano sempre e non solo quando vedono un movimento.

Il disco non è compreso nella confezione, va comprato a parte. Lo segnala anche Android Authority, ed è giusto metterlo nel conto. Consiglio sempre un disco pensato per la videosorveglianza, che lavora giorno e notte senza fermarsi.

Le altre novità sono tutte “di cervello”: la ricerca nei video con parole semplici, il tracciamento di una persona o di un’auto da una telecamera all’altra, e in futuro il riconoscimento personalizzato. Ne parlo qui sotto, perché è la parte più nuova e anche quella da prendere con le pinze.

La ricerca con l’intelligenza artificiale

Chi ha telecamere lo sa: il problema non è registrare, è ritrovare. Ti dicono “giovedì qualcuno ha toccato la macchina” e tu passi un’ora a scorrere filmati di gatti, foglie e ombre. È come cercare una ricevuta in uno scatolone di scontrini.

Con il Home Hub 2 Reolink promette di scrivere quello che cerchi, tipo “auto bianca” o “persona con lo zaino”, e di avere i filmati giusti di tutte le telecamere. Il motore si chiama ReoNeura e, secondo il produttore, lavora tutto dentro la scatola: niente video spediti a server lontani.

C’è poi il tracciamento tra telecamere. Se una persona entra dal cancello, attraversa il cortile e arriva alla porta, il sistema prova a cucire i pezzi delle varie telecamere in un unico video. Utile a chi ha un’azienda, un capannone o una casa grande con più ingressi.

Infine il riconoscimento su misura: insegnare al sistema a notare una situazione precisa, come un cancelletto laterale rimasto aperto. Qui però attenzione alle date: secondo il comunicato arriverà con un aggiornamento previsto per dicembre 2026. Oggi non c’è ancora.

⚠️ Attenzione: alcune funzioni annunciate per il Home Hub 2, come il riconoscimento personalizzato e gli avvisi con foto su Telegram, Discord e Slack, arriveranno solo con un aggiornamento previsto per dicembre 2026. Se compri oggi, compra per quello che fa oggi.

Niente abbonamento: cosa vuol dire davvero

Molte telecamere “smart” che trovi al supermercato funzionano così: la telecamera la paghi poco, ma per rivedere i filmati vecchi o avere le funzioni intelligenti devi pagare un canone ogni mese. È il modello della stampante che costa poco e delle cartucce che costano tanto.

Reolink, sia nel comunicato sia sulla scheda prodotto, insiste su un punto: con il Home Hub 2 nessuna funzione richiede abbonamento o canoni mensili. Paghi la scatola, il disco e le telecamere, e finisce lì. Android Authority lo mette a confronto proprio con i servizi a pagamento dei grandi nomi della casa smart.

Sul prezzo vado cauto. Negli Stati Uniti Reolink lo vende a 199,99 dollari. Per l’Italia, 01smartlife aveva riportato a settembre un prezzo indicativo di 159,99 euro, ma il prezzo nei negozi può cambiare. Prima di comprare controlla sempre sul sito ufficiale.

Disco rigido per la registrazione locale delle telecamere
Foto di Vincent Botta su Unsplash

I limiti del Home Hub 2

Ora la parte che i comunicati non mettono in prima pagina. Il Home Hub 2 non è adatto a tutti, e conviene saperlo prima di comprare.

  • Massimo 8 telecamere. Per una casa vanno benissimo, per un’azienda grande o un agriturismo con tante zone possono non bastare.
  • Solo telecamere Reolink. È un sistema chiuso: non è pensato per mescolare marche diverse.
  • Non tutte le Reolink. La scheda ufficiale esclude le telecamere 4G, le telecamere a batteria da 2 megapixel e quelle dei kit con NVR. Alcune a batteria richiedono un aggiornamento del firmware.
  • Niente backup su un secondo disco. Se il disco si rompe, i filmati su quel disco sono persi.
  • Porta di rete da 100 Mbps. Per vedere le immagini da fuori basta e avanza, ma non è una scatola da grandi impianti.
  • Va tenuto in casa. Lavora da -10 a +45 gradi: niente garage roventi d’agosto o tettoie esposte.

Il limite delle telecamere 4G è quello che pesa di più qui da noi. Nelle campagne dove non c’è nessuna linea, spesso si usano proprio telecamere con SIM e pannello solare. Quelle con il Home Hub 2 non si collegano: restano sistemi a sé, che registrano sulla loro schedina.

🔧 SEZIONE TECNICA – per addetti ai lavori
Se non sei del mestiere puoi saltarla: la parte pratica è subito dopo.

Specifiche a confronto: Home Hub e Home Hub 2

Dati presi dalle schede ufficiali Reolink dei due modelli.

Voce Home Hub (1ª gen.) Home Hub 2
Canali 8, fino a 16 MP 8, fino a 16 MP
Archiviazione 2 × microSD fino a 1 TB SATA 2,5″ HDD/SSD fino a 16 TB + 1 microSD fino a 1 TB
Wi‑Fi Wi‑Fi 6 dual band, WPA/WPA2/WPA3 802.11a/b/g/n/ac/ax dual band, WPA/WPA2/WPA3
LAN 1 × RJ45 10/100 (WAN) 1 × RJ45 10/100 (WAN)
Cifratura archivio AES-128 AES-128
Sirena fino a 115 dB fino a 115 dB
AI rilevamenti delle telecamere ricerca video in linguaggio naturale on-device (ReoNeura), tracking multi-camera
Alimentazione / esercizio — 12 V DC 2 A, da -10 a +45 °C

Note da installatore

  • La rete Wi‑Fi propria dell’hub separa di fatto le telecamere dalla LAN di casa: buona pratica di segmentazione, a patto di cambiare subito le credenziali di default.
  • Per il disco meglio un 2,5″ di classe surveillance o un SSD con buona durata in scrittura: la registrazione continua è un carico pesante.
  • Con 20 utenti massimi (1 admin + 19 condivisi) e permessi per utente, si gestisce bene un piccolo ufficio o una famiglia allargata.
  • Hub e router sotto UPS: senza corrente non registra nessuno, hub compreso.

Privacy: registrare in casa aiuta, ma le regole restano

Tenere i video in casa invece che su un server dall’altra parte del mondo è una scelta che consiglio spesso. Sai dove sono i filmati e chi li può vedere. Reolink dice che le registrazioni del Home Hub 2 sono cifrate, quindi chi ruba il disco non dovrebbe poterle leggere.

Però una cosa va detta chiara: registrare in locale non ti esenta dalle regole sulla privacy. Le telecamere devono inquadrare casa tua, non la strada o le finestre del vicino. E se hai un’attività, servono cartelli, informative e regole precise per i dipendenti.

Proprio in questi giorni il Garante Privacy, nella newsletter dell’8 ottobre 2026, ha raccontato la sanzione da 4.000 euro a un piccolo Comune della Valle d’Aosta. Una telecamera riprendeva la facciata di una casa privata, con finestre e balconi, e il mascheramento era stato aggiunto solo dopo il reclamo.

La lezione vale per tutti: le zone da oscurare si decidono quando si progetta l’impianto, non dopo. Ne parlo meglio nell’articolo su telecamere, strada e vicino di casa e nella guida al cartello di videosorveglianza. Per le aziende c’è la pagina dedicata alla videosorveglianza aziendale a norma.

E in Sardegna cosa cambia?

Qui da noi il Home Hub 2 ha un senso preciso, e te lo spiego con le situazioni che trovo più spesso. Non clienti inventati: casi tipici, quelli che chiunque lavori nel settore sull’isola conosce bene.

Case in campagna con connessione ballerina

Tante case sparse vanno con Starlink, FWA o una linea che non è proprio un fulmine. Le telecamere che salvano tutto nel cloud, quando la linea è lenta o cade, perdono pezzi di filmato. Una registrazione locale come quella del Home Hub 2 non dipende da internet: registra comunque, e tu guardi dopo.

C’è anche il discorso dell’upload, cioè la velocità con cui i dati escono da casa. Su molte connessioni è bassa. Mandare video in alta definizione su internet tutto il giorno la consuma. Tenendo tutto in casa, internet serve solo quando apri l’app per guardare.

Seconde case chiuse d’inverno

Chi ha la casa al mare a Valledoria, a Villasimius o a San Teodoro vuole sapere cosa succede da ottobre a maggio. Un disco capiente vuol dire più settimane di filmati da rivedere. Ne parlo anche nella pagina sulla seconda casa connessa, perché senza una connessione affidabile anche la telecamera migliore serve a poco.

Aziende agricole, magazzini, piccoli negozi

Per un’azienda con 4-8 telecamere, la ricerca nei video può far risparmiare tempo vero. Ma qui dico sempre: valuta bene se 8 canali bastano oggi e anche tra due anni. Per le realtà più grandi un NVR professionale resta spesso la strada più solida. Trovi qualche idea nella pagina sulle aziende agricole.

Dove non arriva nessuna linea

Se il terreno non ha corrente né internet, il Home Hub 2 non è la soluzione: servono telecamere autonome con SIM e pannello solare, che però con questa scatola non sono compatibili. Per quei casi guarda le telecamere 4G solari.

Campagna sarda con case sparse dove la connessione internet può essere instabile
Foto di Joran Quinten su Unsplash

Hub, NVR o cloud: cosa scegliere

Facciamo un po’ d’ordine, perché le sigle confondono. Le strade per registrare sono quattro, e ognuna ha il suo posto.

  • Solo schedina nella telecamera: economica, ma se rubano la telecamera perdi anche i filmati.
  • Cloud: comodo, ma di solito a canone e dipende sempre da internet.
  • Hub come il Home Hub 2: registrazione in casa, Wi‑Fi dedicato, ricerca intelligente, fino a 8 telecamere della stessa marca.
  • NVR: il registratore classico, spesso con telecamere via cavo PoE, più canali e più robustezza. Te lo spiego nella guida all’NVR.

Se stai decidendo tra telecamere senza fili e telecamere via cavo, leggi il confronto telecamere Wi‑Fi o cablate PoE. E per capire quanti giorni di registrazione ti servono davvero, c’è la guida sullo spazio di registrazione.

Un consiglio pratico che vale per qualsiasi scelta: le telecamere senza fili sono comode, ma il Wi‑Fi tra la scatola e la telecamera va progettato. Muri in pietra spessi come quelli delle case di campagna sarde fermano il segnale più di quanto si pensi. Se una telecamera va spesso offline, guarda la guida sulla telecamera offline.

👷 Il parere del tecnico

Mi piace la direzione: più cose fatte in casa, meno abbonamenti, registrazione che non si ferma quando cade internet. Per chi vive in Sardegna, con linee non sempre perfette, è la scelta giusta. Però aspetterei le prime prove vere prima di credere ai miracoli dell’intelligenza artificiale, e non comprerei pensando alle funzioni promesse per dicembre. Se hai già telecamere Reolink e vuoi metterle in ordine, ha senso. Se parti da zero per un’azienda, facciamo prima due conti su canali, cavi e spazio. — Gianfranco Grassi, Internet Ovunque Sardegna

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Domande frequenti su Home Hub 2

Il Home Hub 2 registra anche senza internet?

Sì. Secondo Reolink l’hub crea una sua rete locale per le telecamere e salva i video sul suo disco o sulla microSD, quindi registra anche se internet cade. Senza connessione però non puoi vedere le immagini da fuori casa.

Serve un abbonamento per usare il Home Hub 2?

No. Reolink dichiara che nessuna funzione richiede abbonamenti o canoni mensili, compresa la ricerca intelligente nei video. Il disco o la microSD vanno però comprati a parte.

Quante telecamere si collegano al Home Hub 2?

Fino a 8 telecamere Reolink, con risoluzione fino a 16 megapixel. Sono escluse le telecamere 4G, quelle a batteria da 2 megapixel e quelle dei kit con NVR.

Quanto spazio di registrazione ha il Home Hub 2?

Ha un vano per un disco da 2,5 pollici fino a 16 TB e uno slot microSD fino a 1 TB. Il primo Home Hub accettava solo due microSD da massimo 1 TB l’una.

Il Home Hub 2 va bene per un’azienda?

Per un piccolo negozio o un ufficio con poche telecamere sì. Per impianti con più di 8 telecamere, marche diverse o esigenze di backup è meglio un NVR professionale progettato su misura.

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Scritto da Gianfranco Grassi

Tecnico di Internet Ovunque Sardegna: installo e seguo connessioni satellitari, reti Wi‑Fi e impianti di videosorveglianza per case e aziende in tutta l’isola. Nel digitale dal 2004. Qui racconto quello che vedo ogni giorno sul campo, in parole semplici.

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