Il PoE (Power over Ethernet) è un sistema che porta su un unico cavo di rete sia internet sia la corrente. Così una telecamera, un access point o un citofono IP funzionano con un solo cavo, senza bisogno di una presa elettrica vicino.
Chi ha montato almeno una telecamera sa qual è il problema: dove la vuoi mettere, sotto la gronda o in cima al cancello, la presa di corrente non c’è mai. Il PoE nasce proprio per questo. Vediamo come funziona e cosa serve per usarlo senza fare danni.
PoE in parole semplici
Pensa a un tubo dell’acqua che, oltre all’acqua, porta anche un filo per accendere la lampadina in giardino. Un solo passaggio nel muro, due servizi. Il cavo di rete fa la stessa cosa: dentro ha otto fili sottili, e una parte di questi può portare anche la corrente a bassa tensione.
Dall’altra parte del cavo il dispositivo si accende da solo, senza alimentatore. Niente “trasformatori” appesi al soffitto, niente prese da far aggiungere all’elettricista in punti scomodi. E se l’apparecchio a monte è sotto un gruppo di continuità, con lui restano accese anche tutte le telecamere.

Cosa serve per usare il PoE
Servono due cose: qualcosa che “spinge” la corrente nel cavo e un dispositivo capace di riceverla. Chi spinge può essere:
- uno switch PoE: una ciabatta di rete con più porte che alimentano direttamente gli apparecchi. È la scelta più ordinata quando i dispositivi sono tanti; ne parlo nella scheda su cos’è uno switch di rete;
- un iniettore: un piccolo alimentatore che si mette in mezzo al cavo. Comodo per uno o due dispositivi;
- un NVR con porte alimentate: molti registratori per telecamere hanno già le prese PoE sul retro. Se non sai cos’è, c’è la scheda sull’NVR.
Dall’altra parte, il dispositivo deve essere compatibile. Telecamere IP, access point, citofoni e telefoni IP spesso lo sono, ma va controllato nella scheda tecnica prima di comprare.
In un ufficio o in un negozio il vantaggio si moltiplica: tutti i cavi partono da un unico armadio, dove stanno switch, router e gruppo di continuità. Se qualcosa non va, si interviene in un solo punto invece di girare per le stanze a cercare alimentatori. È il motivo per cui nei cablaggi di uffici e negozi lo prevedo quasi sempre.
Perché conviene e a cosa stare attenti
Il vantaggio più grande è la stabilità. Una telecamera via cavo non perde il segnale come una Wi‑Fi e non ha batterie da ricaricare. Il confronto completo l’ho fatto nell’articolo Telecamere Wi‑Fi o cablate PoE.
Ci sono però tre errori che vedo spesso. Il primo è comprare uno switch con una “potenza totale” troppo bassa: ogni porta funziona, ma se si accendono tutte insieme qualcuna si spegne. Il secondo è usare cavi scadenti o troppo lunghi, oltre i 100 metri di una tratta Ethernet. Il terzo è mischiare apparecchi a standard diversi senza controllare.
⚠️ Attenzione: esistono anche alimentatori “passivi” che mandano tensione nel cavo senza chiedere niente al dispositivo. Collegati all’apparecchio sbagliato possono danneggiarlo. Se non sei sicuro, chiedi a un tecnico.
🔧 SEZIONE TECNICA – per addetti ai lavori
Se non sei del mestiere puoi saltarla: la parte pratica è subito dopo.
Potenza massima per porta lato switch secondo la documentazione Cisco:
| Standard | Tipo | Potenza alla porta | Coppie |
|---|---|---|---|
| IEEE 802.3af | Type 1 | 15,4 W | 2 |
| IEEE 802.3at | Type 2 | 30 W | 2 |
| IEEE 802.3bt | Type 3 | 60 W | 4 |
| IEEE 802.3bt | Type 4 | 90 W | 4 |
Al dispositivo arriva meno di quanto esce dalla porta, per le perdite nel cavo: si dimensiona sempre con margine.
In pratica: cosa fare
- Conta i dispositivi e somma i watt che consumano: lo switch deve reggerli tutti insieme, con margine.
- Controlla lo standard di ogni apparecchio, soprattutto per telecamere con faretti o motorizzate, che chiedono più potenza.
- Usa cavo in rame pieno, almeno Cat 5e, e resta sotto i 100 metri. Per scegliere il cavo c’è la scheda sul cavo di rete.
- Proteggi lo switch con un gruppo di continuità, così con la corrente salta anche la registrazione resta attiva.
- Fai passare i cavi in canaline o corrugati, mai volanti all’esterno.
💡 In breve: con il PoE un solo cavo porta rete e corrente. Basta uno switch o un iniettore compatibile, un cavo buono e la potenza giusta.
Domande correlate
Posso alimentare con il PoE una telecamera che non lo supporta?
Sì, con un piccolo adattatore chiamato splitter, che separa la corrente dai dati vicino alla telecamera. Va scelto con la tensione giusta per quell’apparecchio.
Il cavo che porta corrente è pericoloso?
No, la tensione è bassa e lo standard prevede che la corrente parta solo se dall’altra parte c’è un dispositivo compatibile. Il rischio vero sono gli alimentatori passivi usati a caso.
Un access point si può alimentare così?
Sì, è uno degli usi più comuni: si monta l’access point al soffitto o in alto sul muro e arriva un solo cavo, senza prese vicine.
Vuoi telecamere o Wi‑Fi alimentati con un solo cavo?
Progettiamo e installiamo impianti cablati con switch PoE, in tutta la Sardegna, con preventivo gratuito.
Scopri il servizio videosorveglianza → · Scrivici su WhatsApp · 📞 320 539 9000


