Un allarme senza corrente continua a funzionare, se è fatto bene: la centrale ha una batteria tampone che entra in funzione da sola quando manca la rete elettrica, e la sirena esterna ha di solito una batteria propria. Il problema non è il blackout in sé, ma gli impianti con batterie vecchie, combinatori legati alla sola linea fissa o sirene senza autoalimentazione.
“E se tagliano i fili della corrente?” è una delle prime domande che mi fanno quando parliamo di antifurto. La risposta breve è rassicurante, quella lunga ti aiuta a capire se il tuo impianto è davvero protetto.
Allarme senza corrente, in parole semplici
Pensa al telefonino. Lo tieni in carica, ma se stacchi il caricatore continua a funzionare con la sua batteria, finché non si scarica. La centrale d’allarme fa la stessa cosa: è sempre collegata alla corrente, che tiene carica una batteria al suo interno. Se la corrente sparisce, per un temporale o per mano di qualcuno, la centrale passa alla batteria senza che tu te ne accorga.
La sirena esterna è come una seconda torcia con le sue pile: se qualcuno taglia il cavo che la collega, la sirena se ne accorge e suona lo stesso, con la sua batteria. Per questo un allarme senza corrente non è un allarme spento.

Quanto dura un allarme senza corrente
Quanto regge un allarme senza corrente dipende dalla batteria e da quanto “consuma” l’impianto. Le norme europee per gli antifurto, la serie EN 50131, fissano dei minimi per l’alimentazione. Come riportano le schede tecniche degli alimentatori certificati, per esempio quella di Pulsar conforme alla EN 50131-6, per i gradi 1 e 2 è richiesta un’autonomia di 12 ore; per il grado 3 si sale a 30 ore se la mancanza di rete viene segnalata a una centrale di ricezione allarmi, a 60 ore se non viene segnalata.
Per una casa, il grado 2 è il riferimento più comune. Tradotto: un impianto a norma deve reggere almeno mezza giornata di allarme senza corrente. Ma è un minimo, e vale con batterie in buona salute.
⚠️ Attenzione: le batterie al piombo delle centrali invecchiano. Una batteria di diversi anni può durare molto meno di quanto c’è scritto sopra, e te ne accorgi solo il giorno in cui serve.
Il vero punto debole dell’allarme senza corrente: la comunicazione
Che l’allarme suoni è importante. Che qualcuno lo sappia lo è ancora di più, soprattutto in una casa isolata o in una seconda casa. E qui c’è il tranello: se il combinatore che ti avvisa usa solo internet o la linea fissa, quando salta la corrente il router si spegne e la centrale resta muta. Un allarme senza corrente che suona ma non avvisa nessuno, in una casa di campagna, serve a poco.
Per questo consiglio sempre:
- combinatore GSM/4G con la sua SIM, alimentato dalla centrale, che non dipende dal router di casa;
- segnalazione di mancanza rete: la centrale ti manda un messaggio appena la corrente sparisce, così sai che qualcosa sta succedendo;
- sirena esterna autoalimentata e protetta contro apertura e taglio dei cavi;
- sensori senza fili con batterie controllate: la centrale deve avvisarti quando sono scariche.
E le telecamere? Senza un gruppo di continuità si spengono insieme al router. Se vuoi immagini anche durante un blackout, servono UPS su registratore e switch, oppure telecamere 4G con pannello solare. Ne parlo nella pagina sulle telecamere 4G e solari.
In pratica: cosa fare
- Fai la prova: con l’impianto inserito in modalità test, stacca l’interruttore generale e verifica che la centrale resti accesa e che ti arrivi l’avviso. È il modo più rapido per vedere come si comporta il tuo allarme senza corrente.
- Controlla l’età della batteria della centrale e della sirena, e falla sostituire alla manutenzione.
- Verifica come ti avvisa l’impianto: se usa solo il wifi di casa, aggiungi un canale GSM/4G.
- Proteggi la centrale: in un punto nascosto, dentro l’area protetta, non accanto alla porta.
- Fai una manutenzione periodica: è il modo più semplice per non scoprire i problemi il giorno sbagliato. Vedi la manutenzione annuale.
Se vuoi capire meglio come è fatto il cuore dell’impianto, leggi anche la voce sulla centrale d’allarme.
Domande correlate sull’allarme senza corrente
Se tagliano i fili della sirena, l’allarme suona?
Con una sirena autoalimentata sì: il taglio del cavo viene visto come manomissione e la sirena suona con la sua batteria. Le sirene senza batteria propria, invece, restano mute.
Ogni quanto si cambia la batteria della centrale?
Non c’è una scadenza unica: dipende da tipo, temperatura e cicli di scarica. Va controllata a ogni manutenzione e sostituita quando la prova di autonomia non è più soddisfacente.
Un allarme senza fili funziona senza corrente?
I sensori senza fili vanno a batteria, quindi sì. Resta però fondamentale che la centrale abbia la sua batteria tampone e un modo per avvisarti che non dipenda dal router.
Il tuo antifurto reggerebbe un blackout o un taglio dei cavi?
Verifichiamo e installiamo impianti antifurto in tutta la Sardegna, con sopralluogo e preventivo gratuito.
Scopri il servizio antifurto → · Scrivici su WhatsApp · 📞 320 539 9000
